Che MESSAGGIO stiamo mandando.

Vi racconto cosa mi è successo qualche settimana fa durante la messa di sabato sera: mentre stavo facendo la consacrazione (momento centrale della messa), durante l’elevazione dell’ostia vedo un ragazzo appoggiato alla porta centrale della chiesa tutto raccolto e penso dentro di me: “Che bello guarda che bravo questo ragazzo”; pochi secondi dopo mentre elevo il calice, vedo lo stesso ragazzo che alza la testa e come se niente fosse, mette in tasca il cellulare con il quale aveva appena spedito un messaggio… .

Lascio a voi ogni deduzione.

Pensando a questo fatto, mi sono interrogato su che messaggio sto dando a questi ragazzi e chiedo scusa se non so raggiungere i loro cuori, tanto da farli entrare in un mistero d’amore come quello che ci viene comunicato dall’Eucarestia.

Sarebbe facile arrabbiarsi con i nostri giovani e dire ai nostri ragazzi che, piuttosto di venire a messa per chiacchierare e mandare messaggi agli amici, sarebbe meglio che stessero a casa e magari dopo lamentarci che i giovani non vengono a messa.

Di fronte a tutto questo mi chiedo come fare a raggiungere i loro cuori e le loro intelligenze, perché penso che la loro presenza sia un dono grande per le nostre comunità; perché veramente, come ricordavo il Giovedì Santo quando abbiamo fatto la lavanda dei piedi, loro sono una parte preziosissima delle nostre comunità.

Quindi vi chiedo di aiutarmi a mandare un MESSAGGIO d’accoglienza e attenzione ai nostri giovani, perché possano trovare una Parola che raggiunge il cuore durante le nostre messe e un POSTO dove potersi sedere per sentirsi parte di queste comunità che non li vuole alle porte della chiesa ma protagonisti della vita della parrocchia.

 

Don Raffaele